Auricularia auricula judae

Auricularia auricula-judae

Boletus luridus erythroteron

Boletus luridus erythroteron

Boletus luteocupreus

Boletus luteocupreus

Cantharellus ferruginascens

Cantharellus ferruginascens

Collybia confluens

Collybia confluens

Coprinus comatus

Coprinus comatus

Cortinarius cinnabarinus

Cortinarius cinnabarinus

Cortinarius rufo olivascens

Cortinarius rufo olivascens

Craterellus cornucopioides

Craterellus cornucopioides

Cystolepiota aspera

Cystolepiota aspera

Geastrum fimbriatum

Geastrum fimbriatum

Hygrophoropsis aurantiaca

Hygrophoropsis aurantiaca

Laccaria amethistina

Laccaria amethistina

Lactarius intermedius

Lactarius intermedius

Lactarius salmonicolor

Lactarius salmonicolor

Lepiota cristata

Lepiota cristata

Limacella guttata

Limacella guttata

Lycoperdon perlatum

Lycoperdon perlatum

Lyophyllum conglobatum

Lyophyllum conglobatum

Macrolepiota procera

Macrolepiota procera

Phallus impudicus

Phallus impudicus

Ramaria pallida

Ramaria pallida

Russula amethystina

Russula amethystina

Russula raoultii

Russula raoultii

Russula vesca

Russula vesca

Tremella mesenterica

Tremella mesenterica

Tricholoma ustale

Tricholoma ustale

1. È vero che una raccolta indiscriminata di funghi può a lungo influire sulla loro diffusione?

Certamente sì.
Non bisogna mai scordare che i funghi che raccogliamo sono di fatto il mezzo per la perpetuazione della specie. Sono i corpi fruttiferi che contengono le spore preposte alla diffusione e alla germinazione quando giungono in un ambiente favorevole. Le legislazioni regionali e quella nazionale pongono dei limiti nel quantitativo di funghi che possono essere raccolti e sulle dimensioni minime degli stessi, proprio per limitare questo rischio. Peraltro anche la presenza contemporanea nel bosco di numerosissimi cercatori causa problemi dovuti, otre alla raccolta di quasi tutti i corpi fruttiferi, anche ai danni dell’eccessivo calpestamento che danneggia il micelio sotterraneo.