Auricularia auricula judae

Auricularia auricula-judae

Boletus luridus erythroteron

Boletus luridus erythroteron

Boletus luteocupreus

Boletus luteocupreus

Cantharellus ferruginascens

Cantharellus ferruginascens

Collybia confluens

Collybia confluens

Coprinus comatus

Coprinus comatus

Cortinarius cinnabarinus

Cortinarius cinnabarinus

Cortinarius rufo olivascens

Cortinarius rufo olivascens

Craterellus cornucopioides

Craterellus cornucopioides

Cystolepiota aspera

Cystolepiota aspera

Geastrum fimbriatum

Geastrum fimbriatum

Hygrophoropsis aurantiaca

Hygrophoropsis aurantiaca

Laccaria amethistina

Laccaria amethistina

Lactarius intermedius

Lactarius intermedius

Lactarius salmonicolor

Lactarius salmonicolor

Lepiota cristata

Lepiota cristata

Limacella guttata

Limacella guttata

Lycoperdon perlatum

Lycoperdon perlatum

Lyophyllum conglobatum

Lyophyllum conglobatum

Macrolepiota procera

Macrolepiota procera

Phallus impudicus

Phallus impudicus

Ramaria pallida

Ramaria pallida

Russula amethystina

Russula amethystina

Russula raoultii

Russula raoultii

Russula vesca

Russula vesca

Tremella mesenterica

Tremella mesenterica

Tricholoma ustale

Tricholoma ustale

7. Se un fungo viene mangiato senza conseguenze da una lumaca (o da un altro animale) può essere consumato in sicurezza dall’uomo?

Di nuovo, la risposta è no.
Le lumache, come altri animali, non hanno il medesimo metabolismo dell’uomo e la stessa capacità di digerire le medesime molecole. Per questo alcune specie di lumache si cibano comunemente dell’Amanita phalloides senza conseguenze apparenti mentre lo stesso fungo è mortale per l’uomo. Al contrario è difficile trovare il comune chiodino (Armillaria mellea) colpito dalle limacce mentre per l’uomo, dopo adeguata cottura, questo fungo non crea particolari disturbi. Lo stesso ragionamento deve essere attuato nei confronti di chi crede che dando un pezzetto di fungo a un gatto o un cane si possa verificarne la commestibilità. A parte la crudeltà di questa pratica c’è da sottolineare che anche per il gatto o il cane vale lo stesso ragionamento fatto per le lumache e inoltre non è detto che i sintomi da avvelenamento si manifestino poche ore dopo l’ingestione, a volte sono necessari giorni o addirittura settimane.