Caratteri microscopici

I caratteri microscopici dei funghi hanno assunto negli anni una importanza sempre maggiore dal punto di vista tassonomico. Se è vero infatti che il colore, l’odore, la forma dei corpi fruttiferi hanno un range di variabilità piuttosto elevato - soprattutto per alcuni Generi - le caratteristiche microscopiche, principalmente quelle relative alle strutture che contengono o sorreggono le spore (aschi e basidi) e la forma, le dimensioni e le ornamentazioni delle spore stesse, sono invece caratteri piuttosto stabili,  quindi molto utili in fase di determinazione.
È però evidente a tutti che in assenza di strumentazioni adeguate questi aspetti microscopici non possono essere osservati e si dovrà quindi sopperire con l’esperienza e l’attenta osservazione di tutto ciò che è visibile ad occhio nudo.

I cosiddetti funghi superiori, quelli che sono considerati all’interno di questo testo (quelli cioè definiti come ‘fughi’ dal comune cittadino) si dividono in due grandi Classi, caratterizzate fondamentalmente dalla modalità con la quale vengono prodotte e supportate le spore.

 

  • Aschi contenenti 8 spore e basidio sul quale le 4 spore sono sostenute da altrettanti sterigmi
    Aschi contenenti 8 spore e basidio sul quale le 4 spore sono sostenute da altrettanti sterigmi

 

  • Ascomiceti: Classe di funghi che è tipicamente caratterizzata dalla presenza di aschi, cellule prevalentemente a forma di baccello, che contengono comunemente 8 spore.
  • Basidiomiceti: Classe di funghi che, invece degli aschi, è caratterizzata dalla presenza di basidi, cellule a forma di clava sulle quali sono inserite le spore solitamente in numero di 4, collegate al basidio da strutture dette sterigmi.

Queste strutture sono situate sulla superficie delle lamelle, degli aculei e dei pori o, dove l’imenoforo è differente, all’interno della gleba o direttamente sulla superficie del corpo fruttifero.

Tra gli Ascomiceti vi sono funghi assai noti, come le morchelle e i tartufi, più numerose altre specie meno conosciute che, in molti casi, hanno forme e strutture nei quali gambo e cappello non sono sempre facilmente riconoscibili.
I Basidiomiceti comprendono altresì la maggior parte dei funghi conosciuti: i boleti, le russule, gli agarici, i lattari, i cortinari, le lepiote, i cantarelli, etc.

Sono a tutti gli effetti i semi dei funghi. Esse hanno il compito di disperdersi con l’aiuto del vento e delle acque e di diffondere altrove la specie. Quando raggiungono condizioni ambientali ottimali germinano dando vita ad un nuovo individuo.
Sono un carattere importantissimo per la tassonomia; si può affermare che l’attuale micologia non possa assolutamente prescindere dall’analisi delle spore, per definire o confermare la determinazione di una specie fungina.
Hanno una dimensione che varia generalmente tra i 5 e i 15 µm, forma e ornamentazioni varie: da ellissoidali a circolari, da gibbose a fusiformi, da verrucose a lisce ad aculeate.
Di seguito, a titolo di esempio, si inseriscono 4 tipologie di spore che fanno riferimento ad altrettanti importanti Generi fungini, presi successivamente in considerazione nelle schede monografiche.

Il colore delle spore, che è visibile tramite la realizzazione della sporata in massa, è un ulteriore importante aspetto determinativo che è osservabile senza necessità di strumentazioni particolari.

 

  • Laccaria - Cortinarius
    Laccaria - Cortinarius
  • Russula - Boletus
    Russula - Boletus

 

Oltre ad aschi, basidi e spore, esistono tutta un’altra serie di strutture, visibili esclusivamente al microscopio, delle quali non facciamo cenno in questa sede, rimandando a testi specialistici.

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